Lazise · Porto Vecchio
La gara
18 luglio 2026
Vincitore
Mirko Degani
Contrada
Porta Cansignorio
Esito
Bandiera imbattuta
01 Che cos'è
Sul Porto Vecchio di Lazise viene fissato un lungo palo orizzontale, cosparso di grasso e teso sull'acqua. In fondo, una piccola bandiera. Vince chi riesce a correre, scivolare e afferrarla prima di finire in acqua. Semplice da raccontare, difficilissimo da conquistare.
Conosci le quattro contrade
Il trofeo
La bandiera da conquistare
Il palo
Ingrassato e sospeso
Orizzontale sul Porto Vecchio, coperto di grasso, proteso sull'acqua.
I protagonisti
Quattro contrade
Le antiche porte di Lazise, sei tuffatori ciascuna, una sola occasione a testa.
La tradizione
Novant'anni
Dal 1929, ogni terza settimana di luglio, senza perdere il suo spirito.
02 Esito · 18 luglio 2026
Sabato 18 luglio la bandiera è rimasta sul palo: nessuno è riuscito a strapparla dal legno ingrassato. A conquistare la cuccagna è Mirko Degani, per Porta Cansignorio — il tuffatore arrivato più vicino di tutti alla bandiera.
Mirko
Degani
Contrada vincitrice
PortaL'eredità scaligera di Cansignorio della Scala, signore di Verona. Nello stemma, la scala che è simbolo della casata.
03 Le contrade sulla mappa
Contrada
I sei tuffatori · Boca del Porto
Solo per gioco
Scegli la contrada del cuore e premi Tifa: la vedi salire dal vivo, insieme al tifo di tutti gli altri visitatori.
— tifosi
04 Le regole
Il giudice di gara
Giovanni Olivetti «Jake»
Assegna la rincorsa a ogni turno e convalida i tuffi.
L'obiettivo
Uno alla volta, i tuffatori si lanciano sul palo per strappare la bandiera fissata in fondo.
La regola che conta
Vale solo se finisci in acqua con la bandiera in mano.
Se sfugge o cade a mezz'aria, il tentativo non conta.
Ogni contrada schiera sei tuffatori. L'ordine dei turni esce dall'estrazione del giovedì, poi si affronta il palo uno dopo l'altro.
Il primo turno è da fermi, senza rincorsa. Dal secondo è Jake a decidere quanta concederne; dal terzo, di solito, è già libera.
Il turno d'apertura si affronta mascherati. Alla maschera più bella va il premio «Lele Veronesi».
Si premiano le prime due contrade classificate. L'onore, però, resta al paese per tutto l'anno.
05 Risultati
Il registro completo di chi ha conquistato la bandiera, edizione dopo edizione, dalla prima cuccagna del 1929 a oggi.
Classifica di sempre
I grandi nomi del palo
Olivetti Giovanni
Faccini Paolo
Barbazeni Mattia
Bertasi Franco
Degani Fabio
Zanoni
Filippi Giuliano
Anno per anno
L'albo d'oro
Porta Cansignorio
Porta del Lion
Porta Cansignorio
Porta Cansignorio
Porta San Zeno
Porta del Lion
Porta Cansignorio
Porta San Zeno
Porta Cansignorio
Porta Cansignorio
Porta Cansignorio
Porta del Lion
Porta del Lion
Porta Cansignorio
Porta del Lion
Porta Cansignorio
Otto edizioni non disputate: cinque negli anni di guerra (1941–1945), il 1991 per la rottura del palo, il 2003 per il lago basso e il 2020 per l'emergenza Covid.
06 Archivio storico
Dalla prima cuccagna del 1929 alla novantesima edizione: le tappe principali ricavate dall'albo d'oro.
Si disputa la prima cuccagna del Cadenon: a vincere è Zanoni.
Per cinque anni la gara non si disputa a causa del conflitto bellico.
Giovanni Olivetti, detto Jake, vince otto edizioni consecutive: la serie più lunga dell'albo d'oro. Oggi è il Vecio d'Esperienza, giudice e memoria storica della gara.
Il palo taglia il traguardo delle cinquanta edizioni disputate.
La cuccagna non si disputa per l'emergenza Covid.
Mattia Barbazeni conquista l'ottantanovesima cuccagna, l'ottava della sua carriera.
La novantesima edizione, sabato 18 luglio: la bandiera resta sul palo, ma Mirko Degani si aggiudica la cuccagna arrivando più vicino di tutti alla bandiera, per Porta Cansignorio.
08 La bacheca
Due righe per la festa: un saluto, un augurio, un ricordo. Restano qui sulla bacheca, prima, durante e dopo la gara.
Con il sostegno di
La cuccagna vive grazie al Comune di Lazise, alle associazioni e alle tante attività del territorio che ogni anno sostengono la manifestazione.
Con il patrocinio del Comune di Lazise
Oltre quaranta attività di Lazise e del territorio che ogni anno rendono possibile la festa. Grazie a tutte.